Non importa dove vai,
ma la strada che percorri per arrivarci.
Ho terminato oggi (durante la mia pausa pranzo) la lettura di questo romanzo. Bello, veramente. Molto toccante. Lo spunto è vagamente fantascientifico: un gruppo di ricercatori vuole sperimentare una nuova tecnica di "potenziamento" del cervello, ed usa come cavia un ragazzo ritardato. Ma lo svolgimento è tutto psicologico, rappresentato in prima persona in forma di "diario" (o meglio, di "rapporto sui progressi") scritto dal protagonista. L'esperimento ha successo, e questo diventa gradualmente evidente man mano che anche la scrittura di Charlie si arricchisce di vocaboli e matura, passando dallo stentato scrivere di un ritardato con l'età mentale di un bimbo allo stile preciso e sofisticato del genio. E parallelamente all'evoluzione intellettuale osserviamo anche un'altrettanto straordinaria evoluzione emotiva, che porterà il protagonista ad auto-psicananlizzarsi alla ricerca delle radici dei suoi problemi relazionali. Sebbene forse un po' ingenuo e naive in certe svolte narrative, me lo sono proprio gustato. Consigliato a chi si sente un po' più intelligente della media...