Non importa dove vai,
ma la strada che percorri per arrivarci.
Doctor Who
Torchwood
Mi sono visto la seconda stagione trasmessa ad oggi (fino alla 8a puntata, la 9a sta arrivando...). Anche questa stagione, come la precedente, soffre un po' della "sindrome da cattivo ragazzo", ovvero gli sceneggiatori si sforzano in tutti i modi di far vedere che non hanno paura di presentare argomenti scabrosi. Il problema è - secondo me - che il risultato è soltanto di inserire alla bene-e-meglio nella sceneggiatura qualche bacio gay e/o lesbo, qualche nudo e qualche battuta volgare (beh, Owen che disquisisce sulle scorregge come lo definireste?). Non che mi diano più di tanto fastidio (in giro si trova di molto peggio), solo che mi sembrano tutte cose che non aggiungono nulla alla storia narrata...
Galactica
Tutta la quarta stagione (anzi, a dire il vero mi manca la decima puntata, che conto di vedere oggi o domani). Dopo la delusione della terza stagione, più simile ad un "Beatiful tra le stelle" che non ad un serial di fantascienza, qui la vicenda comincia a diventare interessante, a partire proprio dal cliffhanger dell'ultima puntata della terza stagione: la scoperta della natura Cylon di alcuni personaggi dell'equipaggio del Galactica... E poi finalmente gli sceneggiatori hanno rinunciato a voler dimostrare a tutti i costi che non ci sono buoni e cattivi. Intendiamoci, il manicheismo che domina normalmente nelle sceneggiature, soprattutto hollywoodiane da fastidio anche a me. Ma un conto è cercare di rappresentare un personaggio a tutto tondo, con i suoi pregi e difetti, immerso in una realtà che lo porterà a compiere azioni a volte magari moralmente discutibili, ma sempre comprensibili alla luce degli eventi. Mi vengono in mente a questo proposito i personaggi di Miyazaki. Un altro conto invece è quello che succede nella terza stagione di Galactica: un personaggio che fino alla puntata precedente è sempre stato un "buono", coraggioso, determinato, protettivo verso i suoi sottoposti ma rispettoso degli ordini superiori, eccetera eccetera... insomma, un concentrato di buonismo da far venire il diabete, improvvisamente si mette a bere, si deprime, ed arriva a picchiare a sangue la moglie. La puntata successiva invece torna lo stincco di santo di sempre... mah... e non è il solo esempio. Comunque, la quarta stagione mi sembra abbia superato lo scoglio. Forse perché c'è molta più azione e gli sceneggiatori non sono riusciti ad inserire queste loro perle tra esplosioni, siloni che si ammazzano tra loro, robot che si ribellano e basi stellari sfasciate...
Jericho
di questo ne ho sentito parlare su alcuni forum "catastrofisti" e mi ha incuriosito. Per il momento ho visto solo le prime 4 puntate e devo dire che l'inizio è promettente ed intrigante. Ho letto che però la storia fatica a decollare e ha dei momenti di "stanca", di cui peraltro si leggono già i prodromi in queste prime puntate... spero che tutti gli accenni a legami sentimentali infranti e ricuciti, tradimenti ed innamoramenti vari non portino ad un "Beautiful" post-atomico...
Star Trek: Deep Space 9
Beh, questo non è una novità (per me), me lo sto centellinando da mesi (una puntata ogni tanto, la sera) e per il momento sono arrivato alla quinta stagione: come sempre nelle serie di Star Trek, le prime due stagioni sono "introduttive" dei personaggi ed il bello inizia sempre dalla terza stagione in poi. Anche qui il capitano Sisko, che nelle prime due stagioni sembra più che altro un giudice di pace tirato in ballo dalle varie beghe condominiali tra bajoriani, cardassiani, ferengi, maquis e klingon, tira finalmente fuori le palle ed invece di aspettare che i casini gli capitino addosso standosene comodo nella sua stazione spaziale, se ne va in cerca di guai nel Quadrante Delta con la USS Defiant.
Film:
Stardust
Film tratto da un romanzo di neil Gaiman. Una fiaba fantasy romantica e divertente.
Terry Pratchett's The Colour of Magic
Terry Pratchett's Hogfather
Chi non ha letto nulla di Pratchett forse potrebbe restare sconcertato da questi due film, fin dall'incipit in cui viene spiegata la cosmologia del Mondo a Disco. Ovviamente divertentissimi, dato il soggetto! Imperdibile poi l'interpretazione da parte del fantastico Tim Curry del perfido Trymon.
Arrivano i Gatti
piccola diversione sul versante demenziale per rivedere un film già visto in tempi adolescenziali... i Gatti di Vicolo Miracoli, negli anni '70, erano veramente troppo avanti!
Giù per il tubo
Ratatoille
film d'animazione divertenti, ma nulla più... in comune hanno che il protagonista è un topo...
Indiana Jones e il Regno del teschio di Cristallo
quarto capitolo con protagonista il celebre archeologo dalla frusta facile. Qui alle prese niente meno che con il KGB russo, una sua vecchia fiamma ed il loro figlio e.. gli alieni! Sarà che il primo ed il terzo film della saga (il secondo non mi è mai piaciuto) sono dei classici inarrivabili, ma questo quarto episodio mi lascia piuttosto freddino, complice forse anche il fatto ne ho visto una versione con qualità pessima... la storia comunque non mi è sembrata all'altezza dei due capolavori di cui sopra.
Tenacious D e il Destino del Rock
divertente film che narra della nascita del rock-duo Tenacious D con tutta la verve di Jack Black. Divertente e demenziale. Vanta alcune partecipazioni d'eccezione: Ronnie James Dio nel ruolo di sè stesso, Meatloaf nel ruolo del padre bigotto del protagonista.
Family Guy: Blue Harvest
versione "Family Guy" (in italiano è stato prodotto come "I Griffin") del celebre "Guerre Stellari". Da vedere! Probabilmente conoscere i personaggi de "I Griffin" renderebbe ancora più divertente la visione di questo film, per quanto io - che i personaggi non li conosco - mi sono scompisciato non poco a vedere stravolto in tal modo un film che - comunque - ho amato.
Terza prova superata brillantemente: oggi abbiamo potuto inserire nel repertorio altri QUATTRO brani:
Non è stata una passeggiata. In particolare Killing Yourself To Live si è dimostrata un osso piuttosto duro (per quanto riguarda la struttura del brano) e ci è costata parecchio tempo e sudore (letteralmente!). Ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
A questo punto abbiamo in repertorio ben 10 brani (circa una quarantina di minuti) che spaziano per tutto il periodo Ozzy dei Sabbath: non male in sole tre prove!
Prossimi brani da provare: “A National Acrobat” e “Iron Man”.
[ulteriori informazioni su IronMen2008.wordpress.com]
Oggi sono riuscito a mettere le mani su un nuovissimo Acer Aspire One!
Beh, la prima impressione è proprio positiva: leggerissimo (meno di 1 Kg), schermo molto brillante con risoluzione 1024x600; tastiera piccola ma precisa.
Ad un esame più attento si può notare la microscopica videocamera sul bordo superiore del monitor (0,3 Mpixel), utilissima se intendete usare Skype!
Gli altoparlanti (due!) sono piccoli ma potenti!
Completano la sezione hardware ben due lettori di schede di memoria (uno solo per SD, uno multiformato), tre attacchi USB2, una presa VGA per monitor esterno, in/out audio e presa ethernet. Oltre - ovviamente - alla connessione wireless disabilitabile da un pulsantino (per risparmiare la batteria).
Il software a corredo è una ridotta ma velocissima distro linux basata su fedora: poco meno di 3 Gb occupati, quindi più di 3 giga e mezzo di spazio libero sulla SSD. A bordo sono già installati browser (Firefox 2.0.0.14), openoffice 2.3, thunderbird, svariati giochi e un sacco di altre cosette.
In questo momento sto installando il VLC per valutare le performance nella visione di un film...
Come alcuni dei miei lettori già sanno, mi diletto a cantare e suonicchiare in un paio di gruppetti locali: Phaedra, UHT, Omegamen, Iron Men...
Ovviamente, essendo un tecnofilo, non potevo esimermi dal darvi qualche notizia tecnica sulla strumentazione che uso (o di cui abuso...).
Il Beta 58A è IL microfono. C'è poco da aggiungere. Ottima dinamica, molto sensibile, supercardiode. Adeguato per la mia voce.
Il Vocal 300 è invece un bel giocattolino: ha la possibilità di mettere in serie un discreto numero di effetti e di pilotarne i parametri al volo con il pedale. Fondamentale (per me) la capacità di passare da un set ad un altro molto velocemente senza (quasi) interruzione. L'utilizzo principale che ne faccio è come Delay programmabile: nella maggior parte dei casi lo tengo impostato sui 300 ms e lavoro (col pedale) sul livello: normalmente basso (10-20) e quando serve più alto (70-80). Con gli Omegamen spesso lo uso anche come Pitch Shifter per potermi fare i cori da solo! Ingressi ed uscite sia bilanciati (con attacco Canon) che non bilanciati (con attacco Jack).
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L'Oxygen8 ha tutto quello che serve (e anche molto di più) ad un non-tastierista come me: 2 ottave con tasti di dimensione standard e dinamici; Pitch e modulation; 8 potenziometri MIDI da associare via software. Certo, sono solo 2 ottave, ma considerando che uso praticamente un solo dito alla volta per suonare, ce la posso fare. Inoltre ha un grosso vantaggio: è facilmente trasportabile, soprattutto quando vado a prove in moto!
Il software Synth1 è un interessante freeware scovato qualche anno fa: è un synth additivo fatto molto bene, semplice ma efficace. I suoni che produce sono proprio quello che cercavo io e l'impatto sul pc è modesto.
Il PC altro non è che il mio attuale (ed ormai vetusto) portatile: niente di trascendentale, un banale Athlon XP e miseri 256 Mb di RAM.
La Phase24 invece è una gran bella scheda audio: 2 ingressi, 4 uscite, MIDI e interfaccia FireWire; 24 bit per 192 KHz di frequenza di campionamento. L'ho presa perché la scheda audio integrata al pc non aveva dei driver che supportassero il protocollo ASIO per abbassare la latenza: tra la pressione del tasto sulla tastiera e la generazione del suono era percettibile un ritardo sull'ordine del decimo di secondo. Adesso, con la Phase24, siamo sull'ordine dei millisecondi!
Beh, questo è più che altro un lontano ricordo di quando suonavo il basso:
Ce l'ho ancora, ma ormai è impolverato ed arrugginito...

Sto imparando ad usare WordPress…
Il primo passo è stato creare un paio di blog direttamente su WordPress.com (ironmen2008.wordpress.com e zingarotn.wordpress.com).
Oggi ho installato wordpress 2.6 sulla mia Ubuntu 8.04. Tutto molto semplice, non ho fatto altro che seguire questo tutorial.
Poi ho iniziato a configurare questo blog cambiando il tema ed a installare qualche plugin.
Il passo successivo è stato impostare un virtual host sulla mia Ubuntu (qui un tutorial), configurare una seconda istanza di wordpress (importante: creare un nuovo database in MySQL!) ed importare un blog che avevo su WordPress.com… Il risultato è qui (l’originale invece è qui). L’operazione ha importato tutti i post ed i commenti, anche i files uploadati, ma non tema e widget. Buono a sapersi.
Adesso ho due blog basati su wordpress che girano contemporaneamente. Non me ne faccio nulla, ma mi interessava arrivare a questo punto per vedere come si fa.
Ovviamente il mio neo-webserver (nonché download-machine) non è dimensionato per svolgere questo lavoro: trattasi infatti di un misero AMD LX-800 a 533 Mhz con 512 Mb di ram… Il suo grande pregio (motivo per cui l’ho preso) è il ridottissimo consumo di corrente: 6W a regime. Considerando che sta acceso 24 ore su 24 mi sembrava un buon compromesso.