Non importa dove vai,
ma la strada che percorri per arrivarci.
Ecco qui un po' di mp3 estratti dalla serata UHT allo Snooky Pub del 5 luglio...
Time To Live
Wake Up
The Easy Road / Rain
I'll Keep On Trying
Look At Yourself
Bird Of Pray
Gypsy
Lady In Black
Buon ascolto!
...e dopo lasciateci un commento!
PS: ho notato ora che il player integrato di DivShare (su cui ho caricato gli mp3) riproduce i brani accelerati... non so perché... se volete sentirli come si deve basta scaricare in locale (basta cliccare su "Download Original" nella colonna di destra) ed ascoltarlo con un player dal pc.
Corso di sceneggiatura, prove omegamen, comparsata in uno spettacolo teatrale... E in mezzo a tutto questo: ho bucato la posteriore della moto. Ieri sera, mentre mi dirigevo verso casa. Fortunatamente mi hanno avvisato che la gomma era bassa e quindi ho rallentato per capire cos'era: 10 secondi dopo la moto era praticamente inguidabile. Mi sono fermato ad un distributore ed ho provato a gonfiarla, con il proposito di portarla subito da un gommista. Ma non c'è stato verso: in 30 secondi era di nuovo a terra. Ho dovuto abbandonarla lì. Adesso sono andato dal mio meccanico a dargli istruzioni su come trovarla. Spero che per lunedì me la rimetta a posto.
Bel concerto quello di ieri sera allo Snookie Music Pub di Caldonazzo.
E' stata la nostra seconda uscita come UHT, ed infatti molte delle cose che a Cinte Tesino erano traballanti adesso si sono sistemate. Il gruppo ha un buon tiro ed un buon sound, per quanto un po' "troppo ancorato alle sonorita degli anni '70", come ci ha fatto notare un ascoltatore di notevole esperienza. E' vero, ma questa è una caratteristica che abbiamo ricercato fin dall'inizio. L'organo Hammond, il Leslie (vero, non emulato!), il Moog (questo - purtroppo - emulato), gli effetti essenziali su chitarre e voci, senza nessuna elaborazione particolare, i bassi "vintage", sono punti fissi del nostro programma musicale: l'idea era - ed è sempre più - quella di presentare un TRIBUTO agli Uriah Heep del periodo Byron, cioè dei primi anni '70. E questo non può prescindere dalla tecnica e dalla strumentazione dell'epoca.
Il concerto è stato seguito da un discreto pubblico, che - nonostante l'evidente "trentinità" - ha anche partecipato attivamente ad alcuni momenti: è stato bello cantare il coro di "Lady in Black" con gli spettatori!
E poi - in fondo, dietro il bancone del bar - dalla mia postazione privilegiata vedevo i baristi lanciare le bottiglie e ballare a tempo con i nostri riff: divertentissimo!
Un grosso merito va certo anche al bravissimo Michele, che - al mixer - ha saputo ben equilibrare i suoni sul palco (in modo che noi si potesse suonare bene) e portare la nostra energia fuori dal palco (in modo che il pubblico potesse goderne).
L'immagine più bella: le bellissime bimbe di Martino che sventolano dei manifestini che si sono fatte loro con il nostro logo e le scritte "Forza UHT"... davvero commovente!