Leggevo un blog
interessante, quando mi scappò l'occhio su un commento.
Ve lo propongo per intero:
va la sempre a lamentarsi che nn ce un cazzo a trento...l unica volta che fanno qualcosa di veramente decente con 4 palchi x accontentare tutti tu rompi i coglioni x gli ubriachi alle21???allora entra prima e nn scassare...!!!che a me degli ubriachi nn mi ha rotto il cazzo nessuno...quindi o gli hai beccati tutti tu o semplicempente nn sai divertirti!!!e poi vedi di lamentarti che a trento nn ce mai un cazzo...ma vai va...Bene, ora, al di là delle considerazioni sul contenuto, vorrei soffermarmi un momento sulla forma (ho evidenziato errori e "brutture", tralasciato le evidenti disattenzioni): quello che mi chiedo quando leggo certi strafalcioni è: sono io che sono un vecchio rincoglionito che da troppa importanza alla forma (chi mi conosce smetta di ridere, prego...) oppure anche altri provano fastidio nel leggere certe storture? Io capisco che scrivendo di corsa si possano fare errori, per carità, chissà quanti ne faccio pure io! Ma quando lo stesso errore è ripetuto più volte nella stessa frase è evidente che c'è una carenza strutturale, no?
Sulle brutture, posso capire che magari siano intenzionali: usare "nn" al posto di "non" e "x" al posto di "per" sono una evidente deriva sms-istica piuttosto diffusa e chi usa questo "gergo" vuole forse solo identificarsi come appartenente alla tribù giovanile di chi è cresciuto a sms e biscotti... ma gli errori?
Ripeto: il "ce" usato due volte nella stessa frase al posto di "c'è" evidenzia che chi l'ha scritto pensa che sia corretto così, no? Allora i casi sono due: o non ha ancora finito il ciclo delle scuole dell'obbligo (ed allora è scusabile) oppure è una persona molto anziana che ormai ha dimenticato le regole grammaticali... Uhm... entrambe improbabili, lo si ricava dal contenuto della frase... Quindi non resta che una spiegazione: è uno che non sa l'italiano.
Il problema vero è che mi capita spessissimo di vedere errori simili in giro, sui blog, sulle mailing list, sui newsgroup... e spessissimo gli errori li fanno universitari o addirittura laureati. Non vorrei poi aprire il doloroso discorso di cosa si legge sui giornali ultimamente...
Boh... il mio sconcerto non nasce da un concetto estetico ("è più bello scritto bene") o morale ("ci sono delle regole e quindi DEVONO essere rispettate"): l'estetica è soggettiva e la morale mi è aliena. E' più una considerazione pratica: la lingua italiana è il veicolo attraverso cui i nostri pensieri vengono comunicati tra una persona ed un'altra. Se questo codice di comunicazione è lo stesso per tutti, riusciamo a comunicare. Altrimenti la comunicazione rischia di essere incompleta o fraintesa.
Vabbè, scusatemi per l'inutile lamentazione... è domenica e nn so ke kzz fare...
Ah, peraltro: io alla festa di Mesiano non ci sono andato neanche quest'anno.